Le tre piattaforme di discussione che dovresti conoscere

I modi per informarsi con l’avvento di Internet sono aumentati considerevolmente. Tramontato il tempi delle tribune politiche, ci affidiamo alla rete per ricevere risposte.

Non che ci sia solo l’onnipresente Google: scrivi quello che cerchi e lui ti dà la risposta.

Negli anni 90/2000 quando avevi una domanda da fare ti affidavi Yahoo Answer, ma la piattaforma Yahoo è ormai in forte declino.

Adesso ti suggerisco tre piattaforme che potranno rispondere alle tue domande, anche le più bizzarre.

La prima è già molto conosciuta in Italia e si chiama www.quora.com

Nell’immagine un esempio di domande

Ti puoi iscrivere, indicare gli argomenti d’interesse e fare domande o rispondere. È anche in italiano. Ricchi premi e cotillons a chi risponde e sale in classifica tra i più votati.

La seconda si chiama www.medium.com Dove ti trovano le buone idee. È in forte ascesa in Italia e promette bene. L’utilizzo è identico a quello di Quora però solo in inglese.

Nell’immagine un esempio di domande

Dalle domande più strane come Quanto pesa un file nel mondo reale (pensandoci bene la domanda non è proprio strana basta pensare l’inportanza che hanno per noi i nostri documenti o l’impronta ecologica che lasciano i server che custodiscono i nostri file) al trito e ritrito consiglio motivazionale Le 20 cose che la maggior parte delle persone imparano troppo tardi nella vita (…).

Purtroppo, come tutte le piattaforme dove le informazioni non vengono vagliate da organi autorevoli, anche qui si possono insinuare diffusori di fake news.

Per evitare questa piaga moderna e per non alimentare la famosa camera dell’eco (ripiegarsi sulle proprie convinzioni e verità) possiamo affidarci alla più famosa piattaforma al mondo di conferenze. Si chiama Ted (Technology Entertainment Design) ed ha come bonus:

  1. Tutti i Talk sono video registrati.
  2. Quando possibile, sottotitoli in italiano curati da traduttori professionisti.
  3. I sottotitoli sono scaricabili dal sito in formato testo (ottimo per allenarsi con le lingue).
  4. Pluripremiati professionisti di fama mondiale (anche se alcune volte vengono chiamati a parlare semplici relatori di fama locale) che rendono alto il livello dei contenuti.

Al grido di ideas worth spreading (idee utili da divulgare), sicuramente troverai argomenti e soluzioni a cui forse non avevi pensato, e moltissimi spunti di riflessione. Le conferenze, chiamate anche TED talks, sono gestite dall’organizzazione privata non-profit statunitense Sapling Foundation. Non hai bisogno di registrazione per seguirle basta andare su www.ted.com.

Vi lascio il video del mio attuale scrittore preferito, Yuval Noah Harari:

2 thoughts on “Le tre piattaforme di discussione che dovresti conoscere”

  1. Mi permetto di suggerire la piattaforma di my101.org gratuita, aperta a tutti e senza tanti fronzoli come i pulsanti “like”, upvote e downvote o i contatori di visualizzazioni ecc ecc…

    È il posto ideale dove leggere, scrivere i propri pensieri e discutere di idee senza distrazioni.

    Inoltre è disponibile un pulsante Spazzatura per contrassegnare gli autori indesiderati o meno interessanti, in modo da non vederli mai più nel proprio flusso di notizie.

    Una boccata d’aria tutta italiana nel panorama delle piattaforme di discussione.

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