Facebook cambia faccia in Meta ma scorda il Covid

Meta raggruppa le cinque creature di Mark Zuckerberg

Oggi aprendo il mio Facebook ho notato un cambiamento nello Splash Screen. Ecco come si presentava:

Allora era vero. Facebook è cambiato in Meta. Le cinque icone di FB, Messenger, Instagram, Whatsapp e Oculus sono state sostituite con un unica descrizione.

Ad essere precisi è cambiato solo l’assetto delle cinque società che adesso confluisco in Meta platforms Inc. (Ne rimangono altre tre: Workplace; Portal devices; Novi digital wallet, ma sconosciute ai più).

Meta: un’azienda di tecnologia sociale

Il sito about.facebook.com già spiega la propria filosofia: avvicinare 5 miliardi di persone. Insomma, un Second Life ma 18 anni dopo (guarda il video).

Realtà virtuale sarà il futuro pronosticato dalla multinazionale di Menlo Park. Sì, pronosticato, perchè nonostante ci sia l’infrastruttura di rete su cui si appoggiano i 4 servizi suddetti (FB, MSG, IGram e WA), la parte occidentale del mondo possegga già i dispositivi mobili con giusta potenza (vedi immagine di sinistra):

 da www.shodan.io

siamo ancora indietro per il possesso della giusta attrezzatura Visori di #VR Realtà virtuale (vedi immagine di destra).

E penso proprio che rimarremo ancora indietro data la crisi economica a cui ci ha costretto il virus Covid, senza sapere quando riusciremo ad approvvigionarci regolarmente alle materie prime ed avere gli amati “giocattoli elettronici” splendenti sugli scaffali dei nostri negozi.

Non ci sono bastati i lockdown?

Personalmente, stanco delle misure di confinamento, non mi va di sacrificare la mia vera vita sociale, bar , bocciofila, corso di merletti tombolo o qualcos’altro per immergermi come Avatar in un mondo parallelo.

Quindi mi chiedo: ma se quest’ ultima pandemia di Covid ci avesse rapportato alla giusta misura con la tecnologia (ricordo che un social network è solo un surrogato, a volte utile, delle nostre reti sociali reali quali famiglia, amici, conoscenti ), avrebbe senso o almeno successo, un altro Second Life 2.0 ?

Ai posteri l’ardua sentenza.

Salvatore Campoccia

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